Come affrontare la prima volta - 2022

C’è una cosa che ci accomuna tutti.
Una di quelle cose che, tendenzialmente, prima o poi ogni persona deve affrontare.
Sto parlando ovviamente dello zio complottista no-vax alle cene di Natale DELLA prima volta (quella prima volta, dai).

Tra le tante cose nella vita che comportano una certa dose di ansia il primo rapporto sessuale figura sicuramente nella lista di quasi tutti. A prescindere da inclinazioni caratteriali soggettive la maggior parte delle persone approccia la prima volta pensando “eh mo’ che cazzo devo fare?“.

Per cercare di darvi dei consigli veramente utili analizzerei la cosa dividendola in prima volta per un maschio e prima volta per una femmina:

  • maschio: fra infilalo e amen
  • femmina: allora dunque partiamo dicendo che…

No dai scherzo, facciamo i seri (non so perché parlo al plurale quando ci sono solo io vabbè).

In realtà in effetti un problema si pone: chi vi scrive è un maschio etero quindi è ovvio che non riuscirei ad aiutare al 100% una ragazza o magari un maschio omosessuale nell’affrontare la sua prima volta. Ecco perché cercherò ora di scrivere quelle che sono più che altro sensazioni generali. Una sorta di “NON FARTI PRENDERE DALL’ANSIA” che sono sicuro possa valere un po’ per tutti. Andrò poi successivamente a farmi aiutare da qualche amica per le parti più puramente femminili.

Specifico una cosa (banale ma meglio dirla): un articolo di questo tipo è puramente frutto di esperienze personali e consigli che posso dare dall’alto dei miei 70 anni 24 anni di “esperienza”. È ovvio che non ci siano dati scientifici dietro. Vedeteli come dei consigli da amico.

La cosa peggiore secondo me che si possa fare è quella di vivere il sesso come una performance. Forse i porno e la grande sessualizzazione della società moderna ci spingono a pensarla in un certo modo, ma fidatevi che NON è un problema se un rapporto va male (uno o più in realtà). Non vivetela come se ogni volta fosse la prima della Scala di Milano e voi non poteste fallire.

Ci sono mille motivi per cui le cose possono non andare come sperato ma non per questo bisogna disperarsi o farsi prendere dal panico. Questo consiglio credo possa servirvi anche in seguito, anche a prescindere dalla prima volta. State sereni e sappiate che a tutti va male ogni tanto, non succede niente di grave semplicemente andrà meglio la volta dopo.

Essere rilassati

Tendenzialmente la prima volta è fonte di stress ed ansie. È chiaramente tutto normale ma ci possono essere un po’ di accorgimenti per ridurle al minimo.
Il primo consiglio, forse banale ma secondo me fondamentale, è semplicemente quello di farlo con la persona giusta e nel momento in cui veramente vogliamo.
La persona giusta non vuol dire il principe azzurro o un nostro partner di lunga data; possiamo anche averla conosciuta 1 settimana prima. Semplicemente è quella persona che ci ispira fiducia e con cui ci sentiamo a nostro agio.

Sempre per il filone “essere rilassati” sarebbe un’ottima cosa non farlo in posti scomodi (macchina o casa di amici): meglio il proprio letto e possibilmente casa da soli, insomma una situazione tranquilla dove ci si può prendere tutto il tempo e la comodità necessaria.

Conoscersi

C’è un passaggio che secondo me è fondamentale prima di arrivare al sesso: la masturbazione.
E intendo sia quella auto-praticata sia quella reciproca fatta con e dall’altra persona. La prima credo sia banale quindi spiego meglio il secondo punto: il mio consiglio personale è quello di fare prima SOLO dei preliminari con l’altra persona. E non intendo prima del sesso (quindi nello stesso giorno), dico proprio fare per un po’ di volte solo quelli.
Personalmente mi ha aiutato molto prima di tutto ad entrare in confidenza, ad iniziare a capire cosa mi piacesse/cosa piacesse a lei e mi ha portato ad essere più tranquillo al momento della prima volta.

Il dolore

La maggior fonte di preoccupazione (soprattutto o quasi esclusivamente per le ragazze): il dolore della prima volta. Prima di tutto sfatiamo il mito del “si è rotto l’imene ho perso la verginità“; quest’ultima è uno stato mentale e non una condizione fisica di presenza o non presenza di una membrana (che poi tendenzialmente si lacera, non è corretto dire che si rompa). Altro mito è quello delle copiose perdite di sangue: in realtà buona parte delle donne non ne è soggetta o comunque se ci sono si tratta di perdite minime. Questo ovviamente non vuol dire che in caso vi troviate il letto pieno di sangue ci sia da preoccuparsi, semplicemente ognuna è diversa.
Le statistiche ci dicono che la maggior parte delle donne non prova eccessivo dolore durante la prima volta. C’è chi quasi non sente, chi ha un fastidio ma è raro avere veramente male. Questo può accadere prima di tutto per un fattore psicologico (magari non siete abbastanza eccitate/non siete sicure di volerlo fare) o fisico (imene molto rigido o magari vaginismo).
L’aspetto psicologico si risolve semplicemente facendolo in un altro momento, quando siete veramente rilassate, pronte e convinte. Per le questioni fisiche meglio rivolgersi ad un ginecologo.

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Il concetto fondamentale, per me, è questo: accettate che la prima volta possa non essere bella e memorabile. Sono poche le persone che possono vantare una prima esperienza da ricordare. Il sesso è una cosa che migliora con tre elementi:

  • pratica
  • conoscenza di se stesso
  • conoscenza dell’altra persona

Durante la prima volta vengono a mancare praticamente tutti e tre, quindi nessun dramma se non va come ci si aspettava: ce ne saranno altre mille nettamente migliori (si spera).


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